Relazione del Presidente 2013

Sintesi della Relazione del Presidente sull’annata2013
in occasione dell’Assemblea Sociale del 29.3.2014
il 2013 ha visto ancora una volta una Remiera Canottieri Cannaregio
estremamente dinamica ed attiva, con i colori neroverdi sempre in evidenza sia in
campo agonistico che organizzativo.
Nel corso della stagione abbiamo organizzato ben 11 regate, di cui sei sociali
e cinque intersociali.
Tra quelle sociali, due sono state le regate in caorlina, con tutti gli equipaggi
rigorosamente formati da iscritti alla società: e siamo davvero l’unica società lagunare
(ed anche extralagunare) in grado di metter in acqua contemporaneamente 60 soci
agonisti !
Tra le regate intersociali, va ricordata come motivo di vanto la regata su
caorline femminile, che, nata per dare spazio ed esperienza a lle nostre socie, è ormai
diventata un “classico” punto di riferimento per tante atlete intersocietarie che hanno
poi fatto il balzo definitivo nelle regate comunali.
Brillante anche il risultato delle regate del circuito intersocietario per
giovanissimi e donne esordienti, che vede tra l’altro la nostra società capofila tra i sei
sodalizi organizzatori.
Proprio questo circuito, quest’anno intitolato a Ciano Costalonga,ha visto la
vittoria nella categoria cadetti di due nostri giovanissimi: Viola Ghigi e Ivan
Gaburro.
Dal punto di vista agonistico, grande soddisfazione ci hanno dato, oltre che
l’ormai collaudato Leonardo Ghigi (in bandiera alla storica dei giovani) anche e
soprattutto i giovanissimi Alessio Chiozzotto e Giovanni Grassi passati direttamente
dal circuito intersocietario alle regate comunali, con un crescendo bellissimo di
risultati fino alla bandiera di Burano.
Merito di ciò anche al “nonno” allenatore Luciano De Min che tuttavia quest’anno
avrà l’arduo compito di “rimpolpare” nuovamente la squadra giovanile.
Ottimi risultati anche dai nostri “senior” nelle regate comunali, da Gloria
Rogliani, Rossana Nardo con Sabrina Soleni e le sorprendenti esordienti Jane
Caporal ed Elena Almansi, per finire con una Anna Campagnari presente per la 15^
volta nella regata di Murano ad un remo.
Assenti nei gondolini della storica, massiccia invece la nostra presenza nelle
caorline con ben nove soci mescolati nei vari equipaggi e con la vittoria della
imbarcazione capitanata dal nostro non più tanto giovane presidente Almansi.
Nel settore agonistico della canoa siamo, ahimè, stati ancora una volta
“latitanti”, colpa anche dell’infame specchio acqueo antistante il cantiere, flagellato
da moto ondoso, che ci impedisce di mettere in acqua i ragazzi sulle imbarcazioni
olimpiche. Abbiamo tuttavia compiuto un grande sforzo economico acquistando 10
nuove canoe da diporto (tutte rigorosamente di colore verde), e questa scelta si è
rivelata azzeccata in quanto abbiamo riscontrato un incoraggiante incremento di
tesserati, attratti da questa specialità.
Tornando al settore agonistico, come sapete, ormai da qualche anno siamo
affiliati alla FICSF, che coordina anche le varie discipline di voga locali.
In particolare questa federazione è riuscita ad organizzare un circuito di gare
nazionali di Voga all’impiedi ed un relativo Campionato Italiano sia di barche a due
vogatori che alla valesana, con moltissimi atleti partecipanti, soprattutto nella
specialità a due remi, dove si arriva a cinque-sei batterie eliminatorie.

Ebbene, ai Campionati italiani disputatisi sul lago di Corgeno (Varese) abbiamo colto
due terzi posti, con le medaglie di bronzo di Signorelli-Lohausen nella due remi
femminile e di Marino Almansi nella valesana.
Il settore è certamente da coltivare, avremmo molti soci e soprattutto socie
disponibili a gareggiare, ma purtroppo ci manca l’imbarcazione (che peraltro si
potrebbe acquistare ad un costo contenuto grazie al contributo della federazione), e
risulta imbarazzante continuare a chiedere in prestito gli scafi alle altre società.
D’altra parte il cantiere è ormai saturo,e non solo bisogna aspettare che qualche barca
ospitata all’interno dia disdetta liberando un posto, ma, quand’anche si liberasse un
posto, per ricoverare una nuova imbarcazione sociale bisognerebbe contribuire
economicamente in maniera rilevante al fine di consentire il funzionamento
dell’intera struttura: e al momento non ce lo possiamo permettere.
E qui consentitemi di passare appunto all’argomento economico.
Penso che sia per noi motivo di grande vanto riuscire a far fare sport ai nostri soci con
una gamma così numerosa di imbarcazioni e con una serie così vasta di iniziative con
soli 11 euro al mese, di cui 8,00 vanno all’Associazione delle remiere per il
funzionamento generale (affitto, gas, luce, ecc). Inoltre dobbiamo versare un
contributo mensile di 5 euro per ogni barca sociale ricoverata in cantiere.
A chi chiede come sia possibile tirare avanti con 3,00 euro a socio, la risposta
è presto data:
Ci sono molti soci che prestano gratuitamente la loro collaborazione in cantiere sia
per la manutenzione delle barche che per la organizzazione delle manifestazioni.
Chi frequenta il cantiere sa bene chi siano e non voglio adesso ancora citarli ad uno
ad uno.
Vorrei però fare un nome per tutti: quello di Lallo Donati, che, pur restando nelle
retrovie, lavora tantissimo per la società ed in particolare per le feste sociali.
Accanto a questa preziosissima collaborazione di forza-lavoro, c’e stato anche
un determinante concreto supporto economico da parte di soci e sostenitori.
Primo tra tutti il negozio di abbigliamento Queen of Casablanca,che ci ha rinnovato
per un biennio il rapporto di sponsorizzazione, poi il Banco di Santo Stefano, ed
infine la Trattoria alla Corte Sconta della signora Proietto, con il cui generoso
contributo siamo riusciti a finanziare i corsi di voga per giovanissimi.
Ed anche questo è un motivo di orgoglio per la società: siamo infatti riusciti
ad organizzare sia un corso di voga per universitari, sia un corso di voga per
giovanissimi che hanno raccolto davvero un notevole apprezzamento da parte dei
frequentatori e, nel caso dei più giovani, anche da parte dei loro genitori: un modo
molto bello per far apprezzare la voga e per far conoscere i colori della nostra società.
Un altro segno di gratitudine dev’essere rivolto al nostro socio e consigliere
Alvise Capovilla, rappresentante per Venezia della ditta dolciaria “Perugina” che ha
contribuito in maniera determinante ad addolcire le varie premiazioni delle nostre
regate.
Infine un segno di gratitudine a tutti quei soci che si autotassano in occasione
delle manifestazioni sociali, che partecipano a sfilate e cortei consentendo alla società
di percepire i relativi rimborsi, che portano la divisa sociale con vero ed orgoglioso
senso sportivo anche al di fuori degli stretti confini del cantiere.
Numerose sono state Ie iniziative anche non agonistiche: basti ricordare tra
tutte le gite in laguna, che, grazie anche al coordinamento di Elvio Pozzana, speriamo
quest’anno diventino una costante dei programmi societari, così come particolarmente
“aggregante” sono le uscite sociali organizzate al giovedì pomeriggio, aperte a soci di
qualsiasi capacità.
Quest’inverno è poi sorta una ulteriore iniziativa per fare “gruppo” : la
Preparazione invernale in palestra per i giovani atleti di voga alla veneta. Istruttore
Roberto Barbato, la iniziativa (rivolta a tutti r ragazzi delle varie società
dell’associazione) ha di fatto visto l’adesione compatta dei giovani della Cannaregio,
che anche loro adesso costituiscono un bel gruppo unito e solidale che va ad aggiungersi
a quello molto forte, compatto e numeroso delle nostre magnifiche socie.
Infine, grazie soprattutto alla disponibilità di Paolo Apice, la nostra società ha
presentato al Comitato per l’Expo 2015 un progetto per far conoscere anche la voga
in laguna alle migliaia di visitatori previsti a Venezia
Il progetto è stato approvato e verrà tra poco pubblicizzato a livello internazionale
Attraverso i canali istituzionali.
Tante altre iniziative e progetti che molti nostri soci propongono e sarebbero
in grado di allestire, trovano tuttavia un limite concreto negli spazi del cantiere,
divenuti ormai insufficienti, e nella coesistenza obbligata con altri sodalizi che,
avendo talvolta esigenze ed aspirazioni diverse dalle nostre, non ci consentono in
alcune occasioni di trovare quella sinergia e condivisione d’intenti in grado di
continuare a farci crescere nell’obbiettivo e generale interesse dello sport della voga.
Queste dunque in sintesi le vicende principali che hanno contrassegnato la
nostra società nel corso del 2013, anno in cui si è registrato, a dispetto della crisi
economica generale e dell’andamento di altre società consorelle, il mantenimento del
numero dei soci.
Il tutto grazie anche ad un apparato “burocratico” di elevato livello, che, grazie alla
disponibilità dei consiglieri addetti alla segreteria, ha consentito all’intero sistema
organizzativo societario di “girare” al meglio.
Per il prossimo anno ci sono già in programma iniziative importanti, che
Andremo ad esaminare in un successivo punto dell’ordine del giorno odierno.
Lancio però a tutti voi un appello: per continuare a crescere dobbiamo anche
incrementare il numero dei soci. E proprio Voi, che partecipando a questa noiosa
assemblea invece che uscirvene in barca, state dimostrando un vero attaccamento ai
colori sociali, siete il miglior veicolo pubblicitario per coinvolgere nuove leve.
Sognerei una Remiera Canottieri Cannaregio sempre più numerosa e
compatta,con gli agonisti ed i semplici appassionati di voga, uomini e donne, giovani
ed anziani, tutti uniti sotto gli stessi colori, desiderosi di venire in cantiere per trovare,
in un pullulare di colori neroverdi, una accoglienza serena e gioiosa ed un ambiente
che incoraggia le passioni di ognuno.
Grazie a tutti per quello che avete fatto e continuerete a fare.
(Marino Almansi)

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